Violenza sulle donne


Violenza sulle donne: come riconoscerla

La violenza degli uomini sulle donne ha molte facce, non conosce latitudini, non conosce differenze di razza, non fa differenza di cultura.
Essa nasce dall’idea sbagliata di superiorità del maschile sul femminile, inizia con forme che sembrano ”lievi” ma sono il primo segnale di allarme che deve far capire che si sta diventando una delle vittime di violenza .

La violenza degli uomini sulle donne comincia parlando male delle tue amiche, che sono tutte egoiste, non lo vedi come ti trattano, non vedi che si approfittano di te, sei sempre tu a chiamarle, mai loro. Dopo le amiche è il turno della famiglia, soprattutto se è una famiglia presente nella tua vita.
La violenza degli uomini sulle donne poi, quando arrivano i figli, diventa ancora più facile!
Si usano per non farti uscire di casa, non ha più neanche bisogno di vietarti di uscire, gli basta fare appello ai tuoi doveri di madre, ai tuoi sensi di colpa, alle tue paure, che la bimba piange finché non torni che saresti una cattiva madre. E tu hai paura che gli scappi uno dei suoi urli, che perda la pazienza con i bambini, che gli scappi lo schiaffo, e resti in casa. E resti sola.

La violenza degli uomini sulle donne comincia criticando il tuo aspetto, se ti dice di mangiare meno dolci, se ti fa sentire goffa e brutta e sbagliata. Se ti mortifica costantemente Il problema è lui, non sei tu.

Se in qualunque momento hai la sensazione che il tuo valore dipenda da lui, allora non sei sbagliata. Sei in pericolo.
La violenza degli uomini sulle donne c’è ogni sera che fai sesso con lui e ti obbliga quando non vuoi, ti sta usando violenza. Se ti costringe a fare quello che non vuoi quando non vuoi e come non vuoi, è violenza!

La violenza degli uomini sulle donne c’è già se chiedi ai bambini di non fare rumore perché lui non si arrabbi, ogni volta che percepisci la violenza in casa, anche quella che non lascia lividi, non sei tenuta a sopportarla. Non importa quanto ti sforzi e quanto ti impegni e quanto ci stai attenta, se pensi di dover cambiare per non farlo arrabbiare è già violenza e prima o poi si arrabbierà comunque.
La violenza degli uomini sulle donne c’è se ti colpisce una volta, perchè lo farà anche una seconda. Se ti dà uno schiaffo una volta, la volta dopo te ne darà due. L’unica cosa che cambierà è che invece di chiederti scusa lui, finirai per chiederglielo tu. Uno basta. Uno è già troppo.

La violenza degli uomini sulle donne c’è quando credi di aver bisogno del permesso di qualcuno per lasciarlo. Non hai bisogno di convincere le persone che ti stanno attorno. Non hai bisogno della complicità della sua famiglia o del sostegno della tua. Non hai bisogno di fargli capire che ha sbagliato e che ha torto. Non perdere tempo, sei in pericolo.
La violenza degli uomini sulle donne c’è quando credi che sia colpa tua se non l’hai lasciato prima. No, non è colpa tua.

Non sei sola e non sei sbagliata. Anche quando ti senti più sola che mai. Dietro di te ci sono tutte le altre donne che si sono sentite altrettanto sole, perché come te vivevano in un mondo declinato al maschile, in cui le regole sono scritte al maschile e quel che è giusto e sbagliato lo decidono i bisogni degli uomini. Non sei debole. Ci vuole forza per sopportare.
Per salvarti te ne basterà meno di quanta nei hai avuta finora.


Autovalutazione del rischio

Questionario realizzato dal Dipartimento di Psicologia, Seconda Università degli Studi di Napoli con l’Associazione Differenza Donna, Onlus.

Compilando questo questionario si può capire:

  • Se nella relazione con il proprio partner, o con un ex partner, ci sono segnali di rischio di violenza o se si tratta di semplici litigi;
  • Se nel caso si subisca violenza, che pericolo c’è che si possa subire ulteriori vessazioni, e se è opportuno rivolgersi a qualcuno per chiedere aiuto;

Il questionario è anonimo, a tutela della privacy. È importante rispondere ad ogni domanda e in base alle risposte verrà calcolato un ‘profilo di rischio di violenza’.
Verranno inoltre suggeriti alcuni consigli e indicazioni su cosa è opportuno fare.

Clicca sul sottostante link per il questionario: Che relazione di coppia è?

http://www.surveygizmo.co.uk/s3/2181173/ISA-online


Rete Vercellese Antiviolenza (R.V.A.)

Il Comune di Vercelli, condividendo la priorità attribuita dalla Regione Piemonte alla lotta contro la Violenza nei confronti delle donne e dei loro figli minori, si fa promotore di una Rete Vercellese Antiviolenza con i seguenti soggetti firmatari:

C.I.S.A.S. – Consorzio Intercomunale per i Servizi di Assistenza Sociale di Santhià, C.A.S.A. – Consorzio per l’Attività Socio Assistenziale di Gattinara, Unione Montana dei Comuni della Valsesia – Servizi Sociali, Prefettura di Vercelli, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli,  Tribunale di Vercelli, Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio Giudiziario per il Distretto del Piemonte e della Valle d’Aosta, Questura di Vercelli, Comando Provinciale dei Carabinieri di Vercelli, Ordine degli Avvocati  di Vercelli, Azienda Sanitaria Locale di Vercelli, Ordine dei Medici di Vercelli, Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli, Consigliera di Parità della Provincia di Vercelli.  

La violenza nei confronti delle donne porta a fenomeni di emarginazione e ad una situazione di grave discriminazione all'interno della società e della famiglia, impedendo alla donna di esplicare le sue potenzialità e fornire pienamente e liberamente alla società il suo indispensabile apporto.

Obiettivo della R. V. A. è un più incisivo contrasto alla violenza nei confronti delle donne e la maggior tutela possibile delle vittime: evitare il reiterarsi dei fatti reato; assicurare il ripristino dell’integrità psicofisica della vittima; accompagnare la donna in un percorso di autonomia; combattere azioni persecutorie e indebite pressioni psicologiche da parte degli autori di violenza di genere; ridurre al minimo il disagio traumatico delle donne  derivante dalle attività processuali anche innescate a loro tutela; realizza, rafforza e concorda percorsi di aiuto alle donne che subiscono/hanno subito violenza, affinché esse si sentano supportate psicologicamente, acquisiscano coscienza della violenza subita e delle conseguenze su se stesse e sui figli, siano aiutate nel percorso di autonomia psicologica e, quando necessario, di autonomia economica.


Progetto scuole Rete Vercellese Antiviolenza (R.V.A.) “Emozioni tra le righe”

Il progetto si svolgerà sul territorio della provincia di Vercelli da gennaio a maggio 2020 e coinvolgerà i bambini e i ragazzi frequentanti le scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio provinciale.

Si propone di prevenire e contrastare la violenza di genere attraverso interventi mirati rivolti ai bambini frequentanti le scuole dell’infanzia e primarie. 

Gli studi condotti a partire dalla fine degli Anni Settanta hanno dimostrato come esista una stretta correlazione tra la violenza maschile sulle donne e concezioni misogine e stereotipi legati al genere.
Altri elementi correlati alla violenza nelle relazioni affettive sono la difficoltà o l’incapacità di gestire l’emotività, con particolare riferimento alle emozioni negative quali la frustrazione o le spinte aggressive e il mancato rispetto dei sentimenti e delle necessità dell’altro. La letteratura scientifica degli ultimi trent’anni relativa alla valutazione del rischio dimostra come la tendenza a violare le norme rappresenti un ulteriore fattore di rischio nell’ambito della violenza domestica.

Per tali motivi il presente progetto si rivolge alle scuole e si propone di porre in essere azioni preventive della violenza di genere attraverso interventi che affrontano tematiche riguardanti, l’affettività, l’abbattimento degli stereotipi di genere, il rispetto dei diritti e delle leggi.


Centro Antiviolenza Vercelli
Cell. 334/311 3955
con reperibilità h24 (contattabile anche via Whatsapp).

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Ultima modifica: 3 Feb 2020 - 12:16