Imu

Scadenze

Sono confermate le scadenze di pagamento già vigenti:

In due rate

Prima rata: entro il 16 giugno

Seconda rata: entro il 16 dicembre

 

In unica soluzione

Entro il 16 giugno

 

Normativa

La Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013 n. 147) all’art. 1, comma 639, ha istituito la IUC (Imposta Unica Comunale). Essa si compone:

  • dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale;
  • del tributo per i servizi indivisibili (TASI);
  • della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
     

Pertanto, dal 1° gennaio 2014 l’IMU è diventata una componente della IUC, conservando comunque la medesima disciplina applicativa in vigore nell’anno 2013.


Devono pagare l’imposta:

i proprietari o titolari di un diritto reale di godimento (come usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie) su fabbricati, terreni o aree edificabili, a qualsiasi uso destinati (inclusi gli immobili strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa);
in caso di successione, il coniuge superstite diviene titolare per legge (art. 540 del Codice Civile) del diritto di abitazione sull’immobile di residenza coniugale e quindi, seppure in presenza di altri eredi, è tenuto al pagamento dell’IMU per intero;
nel caso di concessione di aree demaniali, deve pagare il concessionario.
Per l’abitazione posseduta nel Comune di Vercelli a titolo di proprietà o di usufrutto dal cittadino italiano residente all’estero iscritto all’A.I.R.E., tenuta dallo stesso a propria disposizione, l’IMU deve essere calcolata applicando l’aliquota ordinaria.
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (leasing) deve pagare il locatario, a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
Per gli immobili di proprietà indivisa condominiale o per gli immobili in multiproprietà, sui quali, cioè, sono stati costituiti diritti di godimento a tempo parziale, il pagamento dell’IMU è effettuato dall’amministratore a nome e per conto del condominio o della comunione.


Modalità di versamento

Il versamento è possibile attraverso due modalità:

MODELLO F24, presso uffici postali o banche; è gratuito e non comporta spese di commissione.

Il codice identificativo del Comune di Vercelli da indicare è L750. Questi sono i codici tributo, da utilizzare nella Sezione IMU e altri tributi locali del modello F24, per gli immobili per i quali si è tenuti al pagamento dell’imposta:

CODICE F24 TIPOLOGIA  DESTINATARIO VERSAMENTO
3912 ABITAZIONE PRINCIPALE (SOLO A1, A8 E A9) E RELATIVE PERTINENZE (al massimo una per ciascuna delle seguenti categorie: C2, C6 e C7) COMUNE
3916  AREE FABBRICABILI COMUNE 
3918  ALTRI FABBRICATI COMUNE
3925 IMMOBILI D – STATO(1) STATO
3930  IMMOBILI D – INCREMENTO COMUNE COMUNE
3914  TERRENI AGRICOLI  COMUNE
3923  INTERESSI DA ACCERTAMENTO COMUNE
3924 SANZIONI DA ACCERTAMENTO COMUNE


(1) La legge di stabilità 2013 prevede che sia destinata allo Stato l’IMU degli immobili appartenenti al gruppo catastale D, calcolata con l’aliquota standard dello 0,76% (codice tributo 3925). Poiché il Comune di Vercelli ha stabilito per tali immobili aliquote diverse, si dovrà versare la differenza in favore del Comune utilizzando il codice tributo 3930.
(1) La legge di stabilità 2013 prevede che sia destinata allo Stato l’IMU degli immobili 


È possibile effettuare il download del modello F24 dal sito dell'Agenzia delle Entrate

BOLLETTINO POSTALE IMU, appositamente predisposto e disponibile presso gli uffici postali; il costo del versamento corrisponde alle spese di commissione previste per un bollettino postale ordinario.

Il codice identificativo del Comune di Vercelli da indicare è L750.

 

Abitazione principale e relative pertinenze

L’IMU non è dovuta per l’abitazione principale e le sue pertinenze (nella misura massima di una sola unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7). Fanno eccezione le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico) e relative pertinenze, per le quali si deve ancora pagare l’imposta.
 

Comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta

A partire dal 2016 la base imponibile è ridotta del 50% per le unità immobiliari (escluse quelle di categoria A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta (genitori-figli) che le utilizzano come abitazione principale. Al fine di usufruire di questa agevolazione occorre che il contratto sia registrato all’Agenzia delle Entrate, che il comodante possieda un solo immobile in Italia e che dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda un immobile adibito a propria abitazione principale. Tale agevolazione va comunicata all’ente comunale tramite la Dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione. 
Tutti i comodati d’uso gratuito dichiarati precedentemente al 31/12/2015, qualora sussistano ancora, devono essere costituiti e dichiarati come sopra evidenziato.

 

Locazione a canone concordato

La L. 208/15 (Legge di stabilità 2016) ha introdotto la riduzione del 25% sulle aliquote da applicare a quegli immobili soggetti a contratto di locazione a canone concordato di cui alla L. 431/98. Vige l’obbligo di presentazione della Dichiarazione IMU per segnalare all’ente il diritto alla riduzione.

 

Terreni agricoli

A partire dal 2016 sono esenti: i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del decreto legislativo 29/03/2004 n. 99, iscritti alla previdenza agricola; i terreni a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Per i terreni agricoli che non rientrano in tale ipotesi, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 135.


Aliquote e detrazioni

Si ricorda che resta applicabile la detrazione di euro 200,00 sull’imposta per le abitazioni principali di categoria catastale A/1, A/8 o A/9, per le quali l’IMU resta dovuta.

TIPOLOGIA IMMOBILI ALIQUOTA BASE ALIQUOTA 2016 ALIQUOTA 2017
Aliquota ordinaria 7,60 per mille 10,60 per mille 10,60 per mille
Aliquota per unità immobiliari e relative pertinenze concesse in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta che vi risiedono anagraficamente e vi dimorano abitualmente 7,60 per mille 8,50 per mille

8,50 per mille 

(con base imponibile ridotta del 50%)

Aliquota per unità immobiliari e relative pertinenze concesse in locazione, con contratto regolarmente registrato, a canone concordato ai sensi dell’art. 2, comma 3 della legge 09.12.1998, n. 431, a titolo di abitazione principale 7,60 per mille 8,50 per mille

8,50 per mille

(ridotta del 25%)

Aliquota per unità immobiliari oggetto di nuovi impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico 7,60 per mille 4,60 per mille 4,60 per mille
Aliquota per fabbricati classificati nella categoria catastale D per nuove attività produttive sul territorio cittadino (artigianali e industriali per la durata massima di tre anni dall’insediamento sul territorio) 7,60 per mille 7,60 per mille 7,60 per mille
Aliquota abitazione principale (categorie catastali A1, A8 e A9) 4,00 per mille 6,00 per mille 6,00 per mille

 

Base imponibile

Per i fabbricati iscritti in catasto il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto rivalutate del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

CATEGORIA  MOLTIPLICATORE
A (ad esclusione dell'A/10), C/2, C/6 e C/7 160
B, C/3, C/4 e C/5 140
D/5 80
A/10 80
D (ad esclusione della categoria D/5) 65
C/1 55

 

Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

Nuovi termini per la dichiarazione di variazione IMU (modello ministeriale)

La data di scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione IMU è il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si verifica la variazione. A titolo di esempio:

  • per una variazione intervenuta nel corso dell’anno 2016 si ha tempo fino al 30 giugno 2017;
  • per una variazione che avvenga nel corso del 2017 si ha tempo fino al 30 giugno 2018.

 

È possibile compilare la Dichiarazione IMU online

 

Sezioni o servizi collegati: 
Ultima modifica: 15 Nov 2017 - 09:47