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ASSOCIAZIONE
GENERALE LAVORATORI |
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Fondata nel
1851 |
Via
F. Borgogna, 34 13100 VERCELLI Telef. n. 0161 - 254636 |
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LEGAMBIENTE
COSTITUITA CON DECRETO 4 APRILE 1887 DEL
TRIBUNALE DI VERCELLI Dopo che Carlo Alberto, con la promulgazione dello statuto albertino, concesse ai suoi sudditi la libertà di riunirsi in associazione, sorsero nel paese numerose Società al fine di stimolare un vicendevole aiuto materiale e per vieppiù cementare il crescente spirito di unità nazionale. Anche Vercelli fondò la sua Società detta di Arti e Commercio, che però si sciolse nel Novembre 1851. Successivamente una sessantina di Soci di questa prima estinta Associazione diedero origine ad una nuova Società: la Società degli operai di Vercelli, che assunse poi il titolo di ASSOCIAZIONE GENERALE DEGLI OPERAI PER MUTUO SOCCORSO ED ISTRUZIONE. |
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Un mese dopo, molto prima quindi che si facesse l'Unità d'Italia, questa nuova organizzazione contava ormai oltre 650 soci. Il suo scopo: promuovere il mutuo soccorso e la elevazione morale culturale della classe lavoratrice. Un vero successo di partecipazione quindi che si concretizzava parallelamente allo sviluppo del paese, che andava spedito verso la sua unità e cominciava a crescere sotto il profilo industriale facendo schiudere una nuova classe di lavoratori: la categoria dei lavoratori delle nascenti fabbriche ed opifici. Indubbiamente con gli albori industriali risulta allargata la possibilità di reperire fonti di sostentamento da parte dei componenti di questa giovane classe sociale. Tuttavia le condizioni di vita sia in famiglia che negli ambienti di lavoro erano ancora ben lontani da una pur modesta accettabilità particolarmente nelle condizioni meno felici e fortunate. Così la giovane Associazione Vercellese, riconosciuta nel frattempo anche dal Comune di Vercelli, era Sindaco l'Avvocato Eugenio Stara, ebbe in dono la bandiera sociale benedetta da Monsignore D'Angennes, allora Arcivescovo della città. Non restava quindi che tuffarsi a pieno nei suoi obiettivi. Nel corso degli anni dure prove si dovettero affrontare.Nel 1854 anche a Vercelli scoppiava il colera. Il Consiglio Direttivo, Malgrado una situazione finanziaria non troppo brillante, portava a due lire giornaliere il sussidio malattia per i suoi Soci ed istituiva una commissione di Sanità che prestò la sua fattiva e volenterosa opera presso i Soci bisognosi. Cessato il pericolo colera, sempre compatibilmente con le sue disponibilità economiche, il Consiglio partecipò alla sottoscrizione governativa per l'estinzione del debito pubblico, dimostrando così il suo carattere di unità nazionale. Nel 1857 la Società partecipava all'Esposizione industriale ed operaia di Voghera concomitante con il 5° Congresso Nazionale delle Società operaie, assumendosi l'onere di aiutare gli operai che avevano presentato un loro lavoro nell'ambito espositivo. In questa occasione, le benemerenze acquisite furono tali da vedersi unanimemente affidato l'incarico di allestire il nuovo congresso a Vercelli nell'anno successivo. Trascorso un anno, riaperte le ostilità con l'Austria, l'Associazione votò un sussidio mensile, per la durata di sei mesi, (poi prolungato), a favore delle famiglie dei Soci partiti per la guerra. Nel 1862, nel 1865, nel 1869 il Consiglio bandisce un concorso per erigere in Vercelli un monumento a Cavour, per distribuire un sussidio ai Soci divenuti inabili al lavoro e per innalzare un monumento a Mons.D'Angennes che aveva benedetto la prima bandiera sociale. Fra molteplici iniziative culturali e sociali si giunge così nel 1872, anno in cui gli azionisti del giornale "LA SESIA" fanno omaggio alla società della nuova bandiera. L'anno 1878 è l'anno della morte di Re Vittorio Emanuele II e l'Associazione manda a Roma una sua rappresentanza e per onorare la memoria del realizzatore dell'unità nazionale istituisce uno speciale Comitato per la distribuzione gratuita di libri scolastici ai figli dei Soci precorrendo in tal modo la futura istituzione dei Patronati Scolastici. Contribuiscono a mantenere efficiente e durevole tale iniziativa le cospicue elargizioni del On. Lucca, della municipalità cittadina e dello stesso Re Umberto I. Nel 1879 l'Associazione stabilisce di provvedere a proprie spese al trasporto nella ultima dimora dei Soci defunti. Il 5 giugno 1881, nella ricorrenza dello statuto, venne celebrata solennemente la Festa commemorativa del 30° anniversario della fondazione del sodalizio. E nel marzo del 1883, a riconoscimento delle benemerenze acquisite nel campo culturale dell'istruzione popolare, il Ministero della Pubblica Istruzione concesse all'Associazione un'ambitissima medaglia d'argento. Nello stesso anno il Consiglio deliberava di partecipare all'esposizione nazionale che si sarebbe svolta a Torino nell'anno successivo. Per le iniziative legate a questa presenza la Giuria decideva di premiare l'Associazione con Medaglia d'oro di primo grado. Proprio in questo anno furono iniziate pratiche presso la Cassa di Risparmio di Vercelli ed il Municipio onde ottenere agevolazioni per la costruzione di case per lavoratori. Nel 1889 l'Avv. Antonio Borgogna, in memoria del padre Geom. Francesco offriva all'Associazione la cospicua somma di £. 20.000 per l'istituzione di un "PREMIO di VIRTÙ' " da assegnare a quel Socio che per distinte qualità morali e di operosità fosse dichiarato meritevole di tale riconoscimento. Facendo seguito a questa prima offerta l'Avv. Borgogna, generoso filantropo, versava all'Associazione nuove e consistenti elargizioni portando il fondo destinato alla "Premio di Virtù Geom. Francesco Borgogna" a £.50.000. Analoghe munifiche iniziative venivano prese dall'Assemblea degli azionisti della Cassa di Risparmio di Vercelli e dal Consiglio comunale. Prendeva forma così il sogno del sodalizio di realizzare case di abitazione per i lavoratori suoi Soci. Il primo lotto, con fronte verso la Via del Carmine, oggi via Francesco Borgogna, venne completato nel 1890 e d il 28 ottobre del 1891 Re Umberto I venne espressamente a Vercelli per l'inaugurazione. Questa prima serie di costruzioni battezzata "CASEGGIATO della CASSA di RISPARMIO" venne successivamente affittata ai soci particolarmente bisognosi che ottengono, in tal modo, a pigioni di gran lunga inferiori alla media, un tetto comodo, sano e sicuro. Erano le prime realizzazioni di ciò che doveva poi divenire un sempre crescente patrimonio immobiliare dell'Associazione da mettere a disposizione dei Soci. Nel contempo, siamo sempre nel 1891, si celebra con grande solennità il 40° Anniversario di fondazione ed è proprio in questa ricorrenza che PIETRO BIMA fu il primo meritevole socio che ebbe in assegnazione la prima casetta "PREMIO di VIRTÙ' ". La seconda casetta, sempre dietro votazione del Consiglio, venne assegnata nel 1897 al Socio CARLO BELLERIO. Il 10 aprile del 190, conseguita le Medaglia d'oro del Ministero, per le sue benemerenze previdenziali, l'Associazione ottiene di essere compresa fra gli Enti ed i Sodalizi con diritto di votare nel Consiglio nazionale dell'Industria e Commercio. Fra molteplici interventi di carattere civico e sociale si giunge al 1902, quando in forma veramente solenne, presenti numerosi Senatori e Deputati del Regno, tutte le autorità cittadine e molte Società consorelle, viene celebrato il primo mezzo secolo di vita. Proprio in questa circostanza il Comune di Vercelli donò la nuova Bandiera sociale che è ancora oggi un vanto dell'Associazione ed è esposta nel Salone della Società. |
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| Frattanto si dà il via alla costruzione della nuova Sede sociale e si sviluppa via a via la costruzione di nuovi caseggiati da destinare al "PREMIO di VIRTÙ' ". Si realizza in questo periodo il Salone sociale destinato alle Assemblee generale dei Soci, ancor oggi una delle più significative opere architettoniche della città e attualmente in fase di restauro con la collaborazione della Regione Piemonte. | ![]() |
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Nel 1907 venne istituita una scuola estiva per tutti gli allievi delle scuole municipali, figli dei Soci che, rimandati nella sessione scolastica estiva, non potevano fruire delle ripetizioni private.
Dieci anni dopo, nel pieno della prima Guerra mondiale, l'Associazione contribuì a donare oro alla patri a consegnando tutte le sue medaglie preziose; nel 1925 venne inaugurata e posta nel grande Salone sociale una lapide marmorea a ricordo dei Soci e figli dei Soci caduti nella grande Guerra del 1915-1918.
Nel 1937 nasce un nuovo caseggiato di quattro piani e di complessivi 35 vani nella Via Jacopo Durandi, tutto destinato ai Soci.
Anni difficili dovette superare l'Associazione nel periodo del ventennio e particolarmente durante la II guerra mondiale, nel corso della quale l'Ente, con ogni mezzo ed ogni iniziativa, si industria per limitare il disagio ai propri Soci. Ma è il 30 dicembre del 1945 che la società si dà la sua Ragione Sociale definitiva e che ancor oggi la contraddistingue: "ASSOCIAZIONE GENERALE DEI LAVORATORI PER MUTUO SOCCORSO ED ISTRUZIONE" aperta a tutti i cittadini in possesso dei diritti civili e politici purché traggano i loro mezzi di sussistenza dell'esercizio di un'arte, mestiere, professione. si giunge così, nel periodo post-bellico, fino al 1951, anno del primo centenario celebrato in gran pompa in concomitanza con la Mostra delle attività Economiche della provincia di Vercelli.
Fra le più significative iniziative culturali, ancor oggi in vita, si ricorda la "FESTA DEI CONTROPREMI" che quest'anno raggiungerà quota 148 e consiste nella consegna ai figli dei Soci, di una medaglia dorata per quelli che frequentano le scuole elementari e di una targa con il logo dell'Associazione per gli alunni delle scuole medie. Questa sintetica elencazione delle molteplici e dei traguardi raggiunti dall'Associazione, nel suo passato, con le lodevoli iniziative è stata di esempio e di sprone all'impegno profuso, fino ai giorni nostri, dalle Amministrazioni che si sono susseguite, che con l'aiuto di Enti, Associazioni, Municipalità e privati benefattori ha raggiunto invidiabili traguardi nello sviluppo civico, culturale e sociale.