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- Centro Famiglie
- Settore Politiche Sociali
- Comune di Vercelli
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- Colui che mette in atto la
prepotenza sceglie consapevolmente di aggredire un compagno più debole
per trarne un vantaggio personale in prestigio, rispetto e, talvolta,
somme di denaro o oggetti di valore
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- Il bullismo non è limitato ad
episodi isolati, bensì si ripete nel tempo e può persistere per anni
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- La sopraffazione avviene nel
momento in cui vi è una forte disparità di potere, dovuta alla differenza
di forza fisica, di età, o di numerosità.
- Il bersaglio delle azioni
prevaricanti, singolo individuo o gruppo di persone, ha difficoltà a
difendersi, trovandosi impotente rispetto a colui o coloro che lo
molestano.
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- Bullismo diretto
- bullismo fisico (botte, rompere oggetti)
- bullismo verbale (offese)
- Bullismo indiretto (esclusione,
diffamazione)
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- alcolismo ed uso di droghe
- criminalità:
circa il 60% degli studenti caratterizzati come bulli durante la
scuola, all'età di 24 anni è già stato in prigione almeno una volta
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- perdita di sicurezza e autostima
- sviluppo di sintomi da stress e problemi d'ansia
- abbandono della scuola
- maggior probabilità di soffrire di depressione da adulti
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- rischi penali per dirigenti ed insegnanti
- nomea negativa della scuola
- diminuzione delle iscrizioni
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- Il bullismo nelle scuole primarie
- e secondarie di primo grado di
- Vercelli e paesi limitrofi
- Analisi di una ricerca
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- questionari anonimi già utilizzati in ricerche italiane ed
internazionali, auto-compilati
dagli alunni
- domande per rilevare quanti alunni subiscono e mettono in atto
prepotenze e il tipo di prepotenze
- indicatori di comportamenti pro-sociali
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- I.C. Arborio
- I.C. Asigliano
- I.C. Ferrari
- I.C. Ferraris
- I.C. Lanino
- I.C. Rosa Stampa
- Scuole Cristiane Paritarie
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- 5.375 Alunni (55% Maschi,44% Femmine)
- consultati di cui:
- 3.096 (58%) di età media di 8,3 anni delle scuole primarie
- 2.279 (42%) di età media di 12,4 anni delle scuole secondarie
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- Percorsi informativo - formativi che possano tradursi in aumentata
sensibilità rispetto al fenomeno, migliore capacità di osservazione e
discriminazione di situazioni di prevaricazione e prepotenza, messa in
atto di interventi di contrasto efficaci
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- Percorsi informativo - formativi che possano tradursi in aumentata
sensibilità rispetto al fenomeno, migliore capacità di osservazione e
discriminazione di situazioni di prevaricazione e prepotenza, messa in
atto di interventi di contrasto efficaci
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- Integrazione dei diversi ruoli professionali per favorire il monitoraggio in classe e negli spazi
comuni e una sinergia di interventi
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- Coinvolgimento dei genitori come parte attiva di un progetto educativo
più ampio
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- Programmi specifici perché possano apprendere strategie utilizzabili in
caso di bullismo e per favorire lo sviluppo delle competenze relazionali
necessarie per instaurare rapporti basati sul rispetto di sé, degli altri e sull’empatia
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