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E' biologico quell'alimentoprodotto nel rispetto dei regolamenti, europeo
e nazionale, sottoposto a controlli e certificato da uno dei nove Enti riconosciuti
dalla CEE (vedi: MARCHI da ricercare).
L'agricoltura biologica non è un ritorno ai sistemi e alle tecniche
produttive del passato, ma bensì è un metodo di produzione che
utilizza i progressi che si sono realizzati nelle conoscenze scientifiche, nella
biologia e nell'ecologia per produrre alimenti senza danneggiare l'ambiente,
senza avvelenare l'organismo e con una migliore qualità nutrizionale
e un gusto superiore.
Il termine "agricoltura biologica" si riferisce a un complesso di
sistemi agricoli che pongono alla base della capacità produttiva la fertilità
intrinseca del suolo.
- Con l'agricoltura biologica la natura delle piante, degli animali e del
paesaggio (tre elementi legati tra di loro indissolubilmente) viene ottimizzata
e rispettata;
- si riducono al minimo gli interventi sulla terra, sulle piante e sugli animali
e non si usano fertilizzanti, fitofarmaci e medicinali veterinari di sintesi
chimica.
- Al contrario per aumentare le rese e la resistenza alle malattie, si usa
la forza delle leggi naturali e con opportuni interventi (rimboschimenti di
aree "selvatiche", piantumazione di siepi, scelta di varietà
autoctone e rustiche, ecc.), si tende alla ricostituzione di un ecosistema
e di un paesaggio vitale.
- E' prevista l'incorporazione nel terreno di materiale organico, oppure la
messa a dimora e la rotazione di leguminose e altre piante idonee a stimolare
la fertilità del suolo.
- La lotta contro i parassiti è condotta con metodi altrettanto innocui:
opportune scelte varietali, di fusione, di antagonisti naturali e degli agenti
infestanti, ecc.
Il metodo di produzione dell'agricoltura biologica è definito con precisione
da un "testo unico" che è stato approvato il 24 giugno
1991: è il Regolamento CEE 2092.
Esiste, quindi, una normativa europea e regolamenti di applicazione nazionali,
che definiscono meticolosamente anche le ispezioni sui terreni, sulle modalità
di produzione e sui prodotti, affidate, in Italia, ad Organismi di Certificazione
riconosciuti dal Ministero per le Politiche Agricole.
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A fianco dei prodotti biologici esistono altri prodotti, ottenuti mediante
lotta integrata. Si tratta di una tecnica "mista", in cui l'impiego
dei pesticidi è meno intensivo ed è affiancato dallo sfruttamento di tecniche
tipiche della coltivazione biologica, come l'uso di insetti nemici dei parassiti
e delle piante. In questo caso, quindi, il prodotto finale non è considerato
"biologico", ma rappresenta una soluzione verso un'agricoltura su
larga scala più rispettosa dell'ambiente.
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Da alcuni anni è in vigore una legge, derivante dal Regolamento CEE 2092/91, che fissa
specifici criteri per il processo di produzione, di preparazione, per la
commercializzazione, l'etichettatura e il controllo dei prodotti biologici. Questa norma
si applica ai vegetali trasformati (olio, vino...) o non trasformati (frutta, verdura e
cereali) e ai prodotti che contengono uno o più ingredienti di origine vegetale (come
pane, biscotti, marmellate...). Ogni stato europeo deve organizzare la propria rete di
controlli.
In Italia gli organismi autorizzati al controllo dal ministero sono 10. La presenza dei
loro marchi (vedi più sotto) sulle confezioni dei prodotti ne certifica l'origine
biologica.
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L'etichetta dei prodotti può fare riferimento al biologico esclusivamente
se:
- è chiaro che si tratta
di un metodo di produzione agricola, vale a dire: non esiste la "confettura
di pesche biologiche", ma la "confettura di pesche da agricoltura biologica".
- il prodotto è stato ottenuto secondo le norme di produzione biologica previste
dal Regolamento CEE 2092/91
- l'azienda che ha ottenuto il prodotto è sottoposta alle misure di controllo.
Nell'etichetta vanno indicate tutte le diciture obbligatorie previste dalla
normale legislazione sull'etichettatura, con una serie di indicazioni aggiuntive:
- il nome dell'organismo di certificazione;
- il codice attribuitole dal Ministero delle Risorse Agroalimentari e
- gli estremi del riconoscimento ministeriale come organismo di controllo;
- il numero dell'autorizzazione alla stampa dell'etichetta che l'ufficio dell'organismo
di controllo ha rilasciato all'azienda produttrice;
- Il paese di origine e l'azienda sono indicati da una sigla e da un codice.
- In un prodotto non può esserci un ingrediente di origine biologica
e lo stesso ingrediente di produzione convenzionale, neppure in piccola quantità.
- E' vietato fare riferimento al biologico se a essere biologico è meno del
70% degli ingredienti agricoli (non si considerano l'acqua o il sale), o se
nel prodotto ci sono additivi o ingredienti non biologici che non siano espressamente
autorizzati.
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ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L'AGRICOLTURA BIOLOGICA
Strada Maggiore 29
40125 Bologna
tel. 051/272986 - Fax 051/232011
Aiab@aiab.it
www.aiab.it
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BIOAGRICOOP
Via Fucini 10
40033 Casalecchio di
Reno (BO)
tel. 051/6130512 -Fax
051/6130224
Bioagri@mail.asianet.it
www.bioagricoop.it

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ASSOCIAZIONE SUOLO E SALUTE
Via Abbazia 17
61032 Fano (PS)
Tel. 0721/830373 - Fax
0321/830373
suolo&salute@xcom.it
www.ctcom.it/suoloesalute
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CCPB
Consorzio per il Controllo dei Prodotti biologici
Via J.Barozzi 8
40126 Bologna
Tel. 051/254688-255198
Fax 051/254842
ccpb@ccpb.it
www.ccpb.it

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IMC
Istituto Mediterraneo di Certificazione
Via
F.lli Bandiera 61
60019
Senigallia (AN)
Tel.
071/7928725-7930179
Fax
071/7910043
imc@indi.it
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BIOS SRL
Via
Monte Grappa 7
36063 Marostica (VI)
Tel. 0424/471125 - Fax 0424/476947
itbios@tin.it

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CODEX
Via Fornello 4
43030 Basilicanova (PR)
Tel. 0521/682000
Fax 0521/682016

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ECOCERT ITALIA
Corso delle Provincie 60
95127 Catania (CT)
Tel. 095/442746-433071
Fax 095/505094
ecocertitalia@ctonline.it
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Qc&I International Service sas
Villa Parigini
Loc. Basciano - 53035Monteriggioni (SI)
Tel. 0577/327234 - Fax 0577/329907
qc&iitaly@tin.it

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IL NUOVO MARCHIO EUROPEO
Per il momento tale marchio non è obbligatorio e non sostituisce i marchi
nazionali, ma li affianca.Verrà rilasciato dalle stesse società
di certificazione che rilasciano i marchi nazionali, in tutti gli Stati dell'Unione
Europea.
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Secondo questo approccio, lazienda agricola è considerata come un organismo
vivente e deve essere a ciclo chiuso (presenza colture vegetali e allevamento
animale). A livello normativa lagricoltura biodinamica è equiparata a
quella biologica (Reg. CEE2092/91) e controllata con le stesse modalità.
I prodotti biodinamici riportano i marchi Demeter e Biodyn.
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