Settore Risorse umane e programmazione
Servizio Sistemi informatici e statistica
Indirizzo: P.zza Municipio, 5 – 13100 Vercelli
Contatti:
tel. 0161/596274
fax 0161/259013
e-mail
ufficiostatistica@comune.vercelli.it
L’ufficio non è normalmente aperto al pubblico. Si riceve previo appuntamento.
Statistica e Dati
Nozioni Topografiche e Geografiche
Latitudine 45° 19’
Longitudine 8° 24’ EST
Altimetria 130 m s/m
Superficie Territoriale 79,85 Kmq
Popolazione (31/12/2008) 47.082 ab.
Densità Popolazione 589,6 ab/kmq
L’Ufficio Comunale di Statistica è stato costituito nell’anno 1997. I principali adempimenti svolti dall’ufficio riguardano:
- Rilevazione prezzi al consumo
- Statistiche: movimento popolazione
- Indagini sui consumi delle famiglie
- Indagini multiscopo su “Aspetti della vita quotidiana” e “Uso del tempo”
- Indagini multiscopo sulla salute
- Indagini sulle forze di lavoro
- Indagini sugli affitti
- Indagini sulle modalità di acquisto di beni e servizi da parte delle Amministrazioni Pubbliche
- Rilevazione dati ambientali
- Rilevazione dati sui trasporti e sulla viabilità
- Statistiche sugli incidenti stradali rilevati
- Organizzazione e conduzione censimenti: generali ed intermedi
- Gestione Commissione Prezzi
Agli Uffici Comunali di Statistica dei Comuni capoluogo di provincia è affidata la rilevazione dei prezzi al consumo i cui risultati consentono di misurare il fenomeno dell’inflazione. Tale indagine è prevista dalla legislazione ed è disciplinata da norme emanate dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), a cui compete l’elaborazione finale dei dati rilevati dai comuni.
La rilevazione dei prezzi al consumo viene effettuata dai rilevatori dell’Ufficio di Statistica direttamente nei punti vendita, scelti tra quelli più rappresentativi per ubicazione e clientela sull’intero territorio comunale, mediante l’utilizzo di palmare; essa viene effettuata nel corso del mese in un arco temporale prestabilito direttamente dall’Istat. Dato che sarebbe praticamente impossibile rilevare i prezzi di tutti i beni scambiati, l’ISTAT seleziona un campione, aggiornato annualmente, di prodotti rappresentativi di tutti quelli consumati nel paese, il cosiddetto “paniere di prodotti”.
Ogni rilevatore inserisce i dati all’interno di apposito software per procedere con l’analisi ed il controllo al fine di evitare errori e discrepanze e per la successiva elaborazione e trasmissione all’Istat per la generazione delle statistiche dei prezzi.
Le statistiche dei prezzi comprendono tutti gli indicatori idonei ad esprimere l’evoluzione temporale media dei prezzi praticati nelle diverse operazioni di mercato e nelle diverse fasi della commercializzazione dei prodotti mercificati.
Strumento metodologico fondamentale di tale sistema sono i numeri indici, che esprimono le variazioni nel tempo dei prezzi di un campione di prodotti riferito ad un determinato periodo scelto come base.
INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO
I numeri indici dei prezzi al consumo misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativi di tutti quelli destinati al consumo finale delle famiglie presenti sul territorio economico nazionale e acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie (sono escluse, quindi, le transazioni a titolo gratuito, gli autoconsumi, i fitti figurativi, ecc.).
Gli indici dei prezzi al consumo sono calcolati utilizzando l'indice a catena del tipo Laspeyres in cui sia il paniere sia il sistema dei pesi vengono aggiornati annualmente.
Sulla base di una metodologia di lavoro stabilita e condivisa a livello internazionale, sfruttando l’unica rilevazione mensile dei prezzi, l'Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo:
- l'Indice Nazionale dei prezzi al consumo per l'Intera Collettività (NIC) – con tabacchi (Nic) e senza tabacchi (Nis);
- l'Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI) – con tabacchi (Foi) e senza tabacchi (Fos);
- l'Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell'Unione Europea (IPCA).
I tre indici hanno finalità differenti.
Il NIC è utilizzato come misura dell'inflazione a livello dell'intero sistema economico; in altre parole considera l'Italia come se fosse un'unica grande famiglia di consumatori, formata da oltre 57 milioni di persone, all'interno della quale le abitudini di spesa sono ovviamente molto differenziate. Esso rappresenta, per gli organi di governo, il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche, ad esempio per indicare nel Documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF) il tasso di inflazione programmata, cui sono collegati i rinnovi dei contratti di lavoro.
Il FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo) operaio oppure impiegato. E' l'indice usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato.
L'IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo; infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'Unione Europea, ai fini dell’accesso e della permanenza nell’Unione monetaria. Tale indice viene calcolato e pubblicato dall'Istat e inviato all'Eurostat mensilmente secondo un calendario prefissato. L'Eurostat, a sua volta, diffonde gli indici armonizzati dei singoli paesi dell'UE ed elabora e diffonde l'indice sintetico europeo, calcolato sulla base dei primi.
I tre indici hanno in comune i seguenti elementi:
- la rilevazione dei prezzi;
- la metodologia di calcolo;
- la base territoriale;
- la classificazione del paniere, articolato in 12 capitoli di spesa.
I tre indici differiscono per altri specifici aspetti.
In particolare, NIC e FOI si basano sullo stesso paniere e si riferiscono ai consumi finali individuali indipendentemente se la spesa sia a totale carico delle famiglie o, in misura parziale o totale, della Pubblica Amministrazione o delle istituzioni non aventi fini di lucro (ISP).
Il peso attribuito a ogni bene o servizio è diverso nei due indici, a seconda dell'importanza che i diversi prodotti assumono nei consumi della popolazione di riferimento.
Per il NIC la popolazione di riferimento è l'intera popolazione; per il FOI è l'insieme di famiglie che fanno capo a un operaio o a un impiegato.
L'IPCA ha in comune con il NIC la popolazione di riferimento, ma si differenzia dagli altri due indici poiché si riferisce alla spesa monetaria per consumi finali sostenuta esclusivamente dalle famiglie (Household final monetary consumption expenditure); esclude inoltre, sulla base di regolamenti comunitari, alcuni prodotti come, ad esempio, le lotterie, il lotto, i concorsi pronostici ed i servizi relativi alle assicurazioni sulla vita.
Un'ulteriore differenziazione fra i tre indici riguarda il concetto di prezzo considerato: il NIC e il FOI considerano sempre il prezzo pieno di vendita mentre l'IPCA si riferisce al prezzo effettivamente pagato dal consumatore. Ad esempio, nel caso dei medicinali, mentre per gli indici nazionali viene considerato il prezzo pieno del prodotto, per quello armonizzato europeo il prezzo di riferimento è rappresentato dalla quota effettivamente a carico del consumatore. Inoltre, l'IPCA tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi, sconti e promozioni).
Gli indici nazionali NIC e FOI sono prodotti nella versione che esclude dal calcolo i tabacchi (indici NIS e FOS) ai sensi della legge n. 81/1992.
COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DELLA RILEVAZIONE PREZZI AL CONSUMO
La composizione ed i compiti delle Commissioni comunali di controllo della rilevazione dei prezzi al consumo sono stabilite dal R.D.L. 20 febbraio 1927, n.222 (convertito nella Legge 18 dicembre 1927 n.2421) e dalla Legge 26 novembre 1975, n.621.
La Commissione è costituita con un apposito atto del Sindaco, dura in carica due anni e si riunisce una volta al mese, adottando le decisioni a maggioranza dei presenti. Ha il compito di controllare i prezzi medi elaborati dagli uffici comunali di statistica, verificando che la rilevazione sia stata effettuata nel rispetto delle norme stabilite dall'Istat e che le elaborazioni siano state eseguite correttamente su un paniere di beni stabilito dall´Istat.
La commissione è attualmente così composta:
Delbera di G.C. n. 432 del 29.12.2011
- Presidente Ass. Dr. M. Materi (massimo.materi@gmail.com )
- Ascom Dr. Federico Graglia, sostituto sig. Enzo Capanna
- CCIAA Dr. Rocco Casella, sostituto sig.ra Vincenzina Renditore
- CGIL sig. Natale Giordano sostituto Carmelina Petruccelli
- CISL sig.ra Barbara Massa, sostituto sig. Luca Trinchitella
- Comune di Vercelli Dr Gabriele Ferraris
- Confindustria Vercelli - Valsesia Dr. Luigi Bobba sostituto Dr. Filippo Sarasso
- Dir. Prov. Lavoro Dr.ssa Antonella Butta, sostituto Dr.ssa Ilaria Moggio
- UIL sig. Paolo Francese, sostituto sig. Pier Giorgio Varini
- Confagricoltura Unione Agricoltori Vercelli e Biella
- sig.ra Romina Baruscotto, sostituto sig. Mauro Ghiani