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Calcolo IMU

Scritta Calcolo IMUIl Comune mette a disposizione dei cittadini uno strumento per il calcolo automatico online del dovuto. L’acconto deve essere versato entro il 17 giugno, mentre il saldo dovrà essere versato entro il 16 Dicembre.

 


l sito permette la compilazione e la stampa del modello F24 necessario per il pagamento dell’imposta presso gli uffici postali, la propria banca o tramite i servizi di internet banking
 
 
per i versamenti effettuati dopo la scadenza, il sistema calcolerà anche la sanzione per il ravvedimento.

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

SCARICA GLI ALLEGATI
 

SCADENZE
 

RATA
DATA
Acconto
17 giugno
Saldo
16 dicembre

 
 
ALIQUOTE

Le aliquote sono state rettificate con delibera del Consiglio Comunale n. 67 del 27/11/2013, pertanto si deve calcolare il conguaglio col saldo del 16 dicembre.

 

Per il calcolo dell’importo dovuto a saldo, occorre ricalcolare il totale dell’imposta annuale in base alle nuove aliquote sottraendo quanto già versato a giugno.

Lo strumento per il calcolo online permette di effettuare automaticamente tale operazione.

Scritta Calcolo IMU

 


TIPOLOGIA IMMOBILI
ALIQUOTA 2013
 
 
Aliquota ordinaria
9,85 per mille
 
 
Aliquota per unità immobiliari e relative pertinenze concesse in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta che vi risiedono anagraficamente e vi dimorano abitualmente
9,00 per mille
 
 
Aliquota per unità immobiliari e relative pertinenze concesse in locazione, con contratto regolarmente registrato, a canone concordato ai sensi dell’art. 2, comma 3 della legge 09.12.1998, n. 431, a titolo di abitazione principale
9,00 per mille
 
 
Aliquota per unità immobiliari oggetto di nuovi impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico
4,60 per mille
 
 
Aliquota per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati e comunque per un periodo non superiore ai tre anni dall’ultimazione lavori
9,50 per mille
(fino al 30.06.2013)
Esenti
(dal 01.07.2013)
 
 
Aliquota per fabbricati classificati nella categoria catastale D/5
10,60 per mille
 
 
Aliquota per fabbricati classificati nella categoria catastale D destinati al commercio all’ingrosso e al dettaglio con superficie di vendita eccedente i 1.000 mq. come definite dalla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 563 – 13414 del 29.10.1999 e s.m.i.
10,60 per mille
 
 
Aliquota per fabbricati classificati nella categoria catastale D per nuove attività produttive sul territorio cittadino (artigianali e industriali per la durata massima di tre anni dall’insediamento sul territorio)
7,60 per mille
 
 
Aliquota abitazione principale
5,00 per mille
 
 
Aliquota fabbricati rurali ad uso strumentale
2,00 per mille
 
 


Sospensione del versamento dell’acconto IMU 2013
Come si evince dall'art. 1 del predetto decreto, la sospensione riguarda le seguenti categorie di immobili:
· abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
· unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
· alloggi regolarmente assegnati dagli Iacp o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli Iacp;
· terreni agricoli di cui al comma 5 dell'art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011;
· fabbricati rurali (sia abitativi sia strumentali all'esercizio dell'attività agricola) di cui ai commi 4 e 8 dell'art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011.

 

 
Versamenti non dovuti per il saldo IMU 2013
 
Come previsto dal DL 133 del 30 novembre 2013, non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria per:
 
· abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;;
· unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonche' alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalita' degli IACP;
· casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
· non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonche' dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia. Per l'anno 2013, la disposizione di cui al primo periodo si applica a decorrere dal 1º luglio;
· i terreni agricoli, nonche' quelli non coltivati, di cui all'articolo 13, comma 5, del decreto-legge n. 201 del 2011, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
· i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8, del decreto-legge n. 201 del 2011.

 

 
 
 
Agevolazioni
 
L’aliquota ridotta e la detrazione per abitazione principale si applica anche agli anziani e ai disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata fermo restando che, ai medesimi, non si applica la riserva della quota di imposta prevista a favore dello Stato;
 
 
Nuovi insediamenti.
Aliquota di base per le nuove attività produttive sul territorio cittadino (artigianali e industriali), limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti interventi (fabbricati di gruppo D) e per la durata massima di tre anni dall’insediamento sul territorio.
Impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico.
Aliquota del 4,6 per mille per le unità immobiliari su cui sono installati gli impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico, limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti interventi e per la durata massima di tre anni per gli impianti termici solari e di cinque anni per tutte le altre tipologie di fonti rinnovabili. Per ottenere tale agevolazione i contribuenti devono presentare dichiarazione di conformità sottoscritta dall’impresa installatrice dell’impianto, riportante la data di installazione ed entro 90 giorni dal verificarsi dei requisiti.
 

Presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato.
 
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box e posti auto) e C/7 (tettoie), nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi approvati dal Comune.

 

 
Soggetto passivo
Soggetti passivi dell’Imposta Comunale Propria sono il proprietario degli immobili, inclusi i terreni e le aree fabbricabili, ovvero il titolare di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
Il coniuge assegnatario della casa, dopo la separazione legale, acquisisce il diritto di abitazione anche se la casa dovesse essere parzialmente o interamente di proprietà dell’altro coniuge. Conseguentemente è il coniuge assegnatario a versare l’IMU per l’intero dovuto.
Per gli immobili in locazione finanziaria il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data di stipula del contratto fino alla scadenza dello stesso.

 
Base imponibile
Per i fabbricati iscritti in catasto il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto rivalutate del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

CATEGORIA
MOLTIPLICATORE
A (ad esclusione dell'A/10), C/2, C/6 e C/7
160
B, C/3, C/4 e C/5
140
D/5
80
A/10
80
D (ad esclusione della categoria D/5)
65
C/1
55

 
Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.
 
La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati:
 
· di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
· dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni (l'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva di notorietà).

 

 
 

 

 
 
Dichiarazione
 

I contribuenti devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.

A titolo di esempio, se si acquistasse un’area fabbricabile in data 30 aprile 2013, la Dichiarazione IMU si dovrebbe presentare entro il 30 giugno 2014.

In merito è stata pubblicata la circolare N/1 DF del 29 aprile 2013 contenente chiarimenti in ordine alle modifiche recate dall’art. 10 del D. L. 8 aprile 2013, n. 35

 

 
 
Versamento
Per l'anno 2013, il pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria è effettuato in misura pari al 50 per cento dell'importo dovuto ottenuto applicando le aliquote e le detrazioni stabilite per il 2012. La seconda rata è versata a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con eventuale conguaglio sulla prima rata.
L'imposta dovuta per l'abitazione principale e per le relative pertinenze può essere versata anche in tre rate di cui la prima e la seconda in misura ciascuna pari ad un terzo dell'importo dovuto ottenuto applicando le aliquote e le detrazioni di base mentre il saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulle precedenti rate.
 

SCADENZE PAGAMENTI PER IL 2013
RATA
DOVUTO
DATA SCADENZA
ACCONTO
50% dell’aliquota
17 GIUGNO
SALDO
Conguaglio calcolato in base alle aliquote definite dal Comune e dallo Stato.
16 DICEMBRE

 
 
Per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di IMU, l'Agenzia delle Entrate hanno istituito i seguenti codici tributo:
 

CODICE F24
TIPOLOGIA
DESTINATARIO VERSAMENTO
3916
AREE FABBRICABILI
COMUNE
3918
ALTRI FABBRICATI
COMUNE
3925
IMMOBILI D - STATO
STATO
3930
IMMOBILI D – INCREMENTO COMUNE
COMUNE
3923
INTERESSI DA ACCERTAMENTO
COMUNE
3924
SANZIONI DA ACCERTAMENTO
COMUNE

 
ESEMPI DI CALCOLO Attenzione: inserire l'aliquota esatta riportata nella tebella iniziale. Ricordiamo che il programma CALCOLA IMU inserisce le aliquote esatte.
 
Abitazione non principale

Prendere la rendita catastale dell’immobile
481,20
Rivalutarla del 5%
481,20 × 1,05 = 505,26
Applicare il moltiplicatore corrispondente alla categoria
505,26 × 160 = 80.841,60
Applicare l’aliquota sul valore catastale
80.841,60 ÷ 100 = 808,42
808,42 × 0,95 = 614,40
Calcolare l’acconto in due rate
614,40 ÷ 2 = 307,20

 
Negozio (categoria C/1)

Prendere la rendita catastale dell’immobile
951,00
Rivalutarla del 5%
951,00 × 1,05 = 998,55
Applicare il moltiplicatore corrispondente alla categoria
998,55 × 55 = 54.920,25
Applicare l’aliquota sul valore catastale
54.920,25 ÷ 100 = 549,20
549,20 × 0,95 = 417,40
Calcolare l’acconto in due rate
417,40 ÷ 2 = 208,70

 
Area fabbricabile

Mq dell’area
2.520
Applicare la tariffa media di mercato
2.520 × 120,00 = 302.400,00
Applicare l’aliquota sul valore catastale
302.400,00 ÷ 100 = 3.024,00
3.024,00 × 0,95 = 2.298,24
Calcolare l’acconto in due rate
2.298,24 ÷ 2 = 1.149,12

 


Ravvedimento operoso IMU per omesso-parziale versamento
In caso di omesso o parziale versamento dell’imposta municipale propria è possibile sanare la violazione effettuando, entro i termini di seguito specificati, un versamento comprensivo di tributo o maggior tributo dovuto, della sanzione ridotta e degli interessi a tasso legale calcolati sui giorni di effettivo ritardo.
Per quanto riguarda gli interessi, si applica il tasso legale pari al 2,5% dall'1.1.2012. Tali interessi sono calcolati sui giorni di ritardo che vanno dal giorno successivo alla scadenza fino al giorno di effettivo versamento.
La formula, da applicare per il calcolo dell'importo dovuto per ciascun codice tributo, è la seguente:
· imposta non versata x tasso legale x numero dei giorni di ritardo / 36.500.
Quindi se hai dimenticato di pagare, o non hai pagato correttamente l’IMU relativa alla prima rata dell'anno 2013 ti puoi ravvedere così come segue:
1. ravvedimento “sprint”, se il pagamento avviene dal primo giorno di ritardo fino al quattordicesimo (quindi per la prima rata dal 18/06/2013 al 02/07/2013) si pagherà una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo . Esempio: se il versamento viene effettuato dopo 3 giorni di ritardo (il 20/06/2013 si dovrà versare una sanzione dello 0,6% (0,2% per 3 giorni di ritardo) e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
2. ravvedimento “breve”, se il pagamento avviene dal 15° giorno fino al trentesimo giorno dalla scadenza, ovvero dal 03/07/2013 al 18/07/2103. Si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si applicherà la sanzione del 3% e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
3. ravvedimento “lungo”, se il pagamento viene effettuato oltre i 30 giorni , quindi dal 18/07/2013 per la prima rata, dal 16/01/2013 per il saldo, ma comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore, si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si dovrà applicare la sanzione del 3,75% e interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Modalità di compilazione del modello F24
Agenzia delle Entrate – Nuovi codici tributi IMU
 
Normativa di riferimento
· Art. 13 del D. Lgs. 472/97, come sostituito dal D. Lgs.203/98 e modificato dai DD. Lgs. 422/98, 506/99, 99/00 e 32/01 e D.L. 185/08 art. 16.
· Circolari del Ministero delle Finanze n. 180/E del 10.07.1998 e n. 184/E del 13.07.1998.
Per gli interessi legali: D.M. Economia e Finanze 12 dicembre 2007, D.M. Economia e Finanze 4 dicembre 2009, D.M. Economia e Finanze 12 dicembre 2011.
· Legge 13 dicembre 2010, n. 220, commi 20 e 22 dell'art. 1.
· Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12/04/2012.
Altri collegamenti