ARCA - I Giganti dell'Avanguardia

Arca, Chiesa di San Marco, Vercelli, 3 marzo - 10 giugno 2012.

 

Mostra a cura di Luca Massimo Barbero promossa da Regione Piemonte - Città di Vercelli In collaborazione con Peggy Guggenheim Collection con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.
Organizzazione e produzione Sistema Museo.

Orari: 8 - 19, sabato e festivi: 8 - 20.
Attenzione: la vendita biglietti cessa un'ora prima i feriali (ore 18) e i festivi (ore 19

Informazioni e prenotazioni: tel 199.151.123 -
callcenter@sistemamuseo.it

tutte le informazioni su
www.guggenheimvercelli.it

Comunicati stampa ed immagini:www.studioesseci.net




Per informazioni turistiche: Atl Valsesia Vercelli 13100 Vercelli – V.le Garibaldi n. 90
tel. 0161 58002 – fax 0161 257899 infovercelli@atlvalsesiavercelli.it
Orari di apertura: da martedì a sabato 09.00 - 13.00 e 14.15 - 18.15.
Chiuso domenica e lunedì.
In Arca è attivo un punto informativo gestito da Atl- Valsesia Vercelli, aperto tutti i pomeriggi e durante i giorni festivi.

 

TUTTE LE INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA

 


I giganti dell'Avanguardia: Miró, Mondrian, Calder e le Collezioni Guggenheim
, ospitata dal 3 marzo al 10 giugno da Arca a Vercelli, è la quinta esposizione del fortunato ciclo ideato e curato da Luca Massimo Barbero per il Comune di Vercelli.

Con circa quaranta opere, tra dipinti e sculture, tutte sceltissime, che ricostruiscono in modo puntuale l'arco cronologico della carriera dei tre artisti, l'esposizione ripercorre, dagli esordi alla celebrità, la carriera artistica dei giganti dell'avanguardia, Miró, Mondrian, Calder, appunto.

I Guggenheim, si sa, sono stati esempio di collezionismo lungimirante delle avanguardie. Peggy e Solomon hanno scommesso su artisti che sono diventati pietre miliari della storia dell'arte del Novecento, collezionando opere che rappresentano oggi a tutti gli effetti le "radici" da cui sono nati i protagonisti dell'arte del XX secolo.

Miró, Mondrian, Calder, i tre grandi maestri proposti da questa mostra, emergono in maniera prominente dalle loro collezioni .

I tre incarnano, a tutti gli effetti, uno dei paradigmi dell'avanguardia del XX secolo: Joan Miró con il suo poetico Surrealismo da una parte, Piet Mondrian con la pura astrazione dall'altra, e la scultura di Alexander Calder, con le sue componenti surrealiste e astratte, entrambe riflesso dell'immaginario artistico dei due pittori, al centro.

La mostra è arricchita di prestiti provenienti dalla Calder Foundation di New York, dal Gemeentemuseum dell'Aja, dal Museo Civico di Spoleto, oltre che dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim. Dall'incontro e dall'intreccio delle opere di queste grandi personalità, nasce una occasione unica per poter ritrovare i vertici della fantasia poetica che ha percorso il XX secolo. Riuniti per la prima volta a Vercelli saranno i tre grandi maestri della ricercatezza visiva e della giocosità immaginifica

Joan Miró (1893-1983), nasce a Barcellona, in Spagna, ed rappresenta uno dei capisaldi del Surrealismo. André Breton, fondatore del movimento, lo definì "il più surrealista di noi tutti", mentre secondo William S. Rubin "era senza dubbio il più raffinato pittore ad aver aderito al Surrealismo".
Dal 1924 al 1929 è tra i principali protagonisti di quella linea simbolica del Surrealismo che sviluppa l'elaborazione d'immagini stilizzate, sospese, spesso tradotte in segni e figurazioni astratte, e che tende a ricondurre questa apparenza di astrazione ad una propria origine reale, come da egli stesso affermato: "Per me una forma non è mai qualcosa di astratto, ma è sempre segno di qualcosa.
sempre un uomo, un uccello, o qualcos'altro. Per me la pittura non è mai forma in sé". Nel 1942 espone nella galleria newyorkese di Peggy Art of This Century, luogo-simbolo del debutto americano della collezione d'arte europea contemporanea della mecenate, accanto ai gradi esponenti del Surrealismo, come Jean Arp, Max Ernst, René Magritte. "Il grande pittore che riesce a costruire un dipinto con pochi tratti scuri, con pochi toni squillanti, anche in assenza di ogni pretesto figurativo e di ogni compiacimento caricaturale", così Gillo Dorfles scrive dell'artista spagnolo nel 1954, quando gli viene conferito il premio per la grafica alla Biennale di Venezia. Tra liquide campiture e personaggi fluttuanti, il suo linguaggio diviene da subito il punto di riferimento per le generazioni successive, portandolo ad essere considerato oggi anche dal grande pubblico uno dei protagonisti indiscussi del XX secolo.
La mostra di Vercelli rappresenta inoltre un'occasione unica che vede riunite tutte insieme, per la prima volta al di fuori delle "mura veneziane", le preziose opere dell'artista spagnolo, amate e collezionate da Peggy.

L'astrazione nell'arte figurativa, che tanto influenzò sia Miró che Calder, è strettamente legata al nome di Piet Mondrian (1872-1944), nato ad Amersfoort, in Olanda. Membro fondatore del movimento del De Stijl nel 1917, Mondrian è tra massimi protagonisti e pensatori delle ricerche astratte della prima metà del XX secolo.
Di lui Solomon e Peggy acquisirono diverse opere ripercorrendone il percorso artistico, dalla figurazione all'estremo astrattismo. Se condivide con Kandinsky l'idea di un fondamento spirituale e metafisico della creazione artistica, Mondrian persegue la costruzione di un linguaggio che traduce l'espressione lirica soggettiva nella griglia di un ordine cosmico, nel tentativo di rendere visibile questa relazione tra libertà dell'individuo e determinazione dell'universo. Dà così origine ad un personalissimo stile astratto neoplastico, in cui ciascun elemento figurativo è ridotto alle direttrici verticali e orizzontali a cui è possibile ricondurre ogni struttura naturale. In questa griglia sono inserite campiture riempite dai colori primari blu, giallo e rosso. Ne nasce un mondo pittorico rigoroso e libero insieme, che dà immagine alle dinamiche dell'universo, dal micro al macrocosmo.
Mondrian trascorre la sua esistenza tra l'Olanda, Parigi, Londra e New York, dove si trasferisce nel 1940, aderendo al gruppo degli American Abstract Artists, e dove il ritmo e l'euforia della vita cittadina hanno un impatto significativo sulla sua tarda produzione. Peggy e Mondrian si conoscono in Inghilterra nel 1938 e rimarranno amici fino alla scomparsa dell'artista nel 1944. Nel 1971 il museo Solomon R. Guggenheim di New York gli ha dedicato un'importante retrospettiva per celebrarne il centenario della nascita, confermando il ruolo centrale svolto dall'artista nella storia dell'astrazione.

Alexander Calder (1898-1976), nato a Lawnton, in Pennsylvania, è stato "il primo americano del XX secolo a guadagnarsi una reputazione europea" (George Heard Hamilton). Nel 1926 si trova a Parigi e qui diventa presto amico di Miró, con cui condivide il suo formale senso dell'umorismo, la predisposizione per le forme di carattere vegetale, e per linee espressive che creano forme ricorrenti nello spazio. Una sua visita nello studio di Mondrian suscita un forte impatto sulla sua arte, come l'artista olandese anche Calder si limita all'utilizzo dei colori primari e compone utilizzando linee e piani. Calder sviluppa questo linguaggio visivo in tre dimensioni, e dai primi anni '30, con i suoi "mobiles", permette alle sue sculture sospese di muoversi nello spazio. I suoi primi ritratti e le sue sculture sospese vengono chiamati mobiles da Marcel Duchamp per il loro lento e costante movimento. La mostra di Vercelli presenta l'intero repertorio artistico di Calder: Mobiles e Stabiles (sculture che poggiano a terra), sculture da tavolo costituite da parti mobili, ritratti realizzati con il fil di ferro, opere da parete (Costellazioni, titolo che rimanda all'opera di Miró), gioielli e dipinti su carta. Peggy e Solomon instaurarono una duratura amicizia con Calder, riconoscendo la carica innovatrice della sua concezione del fare scultura. Peggy indossa un orecchino creato da Calder in occasione dell'apertura della sua galleria-museo Art of This Century nel 1942, e successivamente gli commissiona la testiera del letto. Scrive la collezionista nella sua autobiografia: "Non solo sono l'unica donna al mondo a dormire in un letto di Calder, ma anche l'unica donna ad indossare i suoi enormi orecchini mobiles". Entrambe i lavori saranno esposti a Vercelli. La padronanza della meccanica (Calder fece studi di ingegneria), lo stupore per il movimento dei corpi celesti, l'infantile amore per il mondo circense sono tra i principali elementi che hanno dato vita alle imprevedibili e fluttuanti sculture sospese di Calder.


TOUR GUIDATO GRATUITO DI VERCELLI IN MINIBUS

Dal 31 marzo al 10 giugno 2012 tutti i sabati e le domeniche ritorna il tour gratuito della città in minibus per tutti i visitatori della Mostra Guggenheim e dei tre Musei di Vercelli che presenteranno il biglietto. Partenze bus dal polo espositivo ARCA ogni 30 minuti dalle 10.30 alle 12.30 (termine servizio alle 13.00) e dalle 14.00 alle 17.30 (termine servizio alle 18.00). Solo i sabati e le domeniche dal 31 marzo al 10 giugno 2012.

Eccezionalmente, il bus sarà attivo anche a Pasquetta (lunedì 9 aprile).



IL TE' DEL CARDINALE
L'Associazione Culturale Chesterton Onlus di Vercelli propone anche
quest'anno, a corollario della mostra Guggenheim, l'iniziativa "Il tè del
cardinale" , destinata ad accogliere i turisti che visiteranno Vercelli nei
mesi dell'evento espositivo.


Ogni domenica pomeriggio
dal 4 marzo al 10 giugno 2012,
dalle 14,30 alle 17,30

Anche quest’anno tra gli eventi a corollario della mostra Guggenheim in ARCA a Vercelli torna il Tè del Cardinale. Si tratta di un pomeriggio culturale offerto dall’Associazione Culturale Chesterton Onlus: coloro che nei pomeriggi domenicali varcano la soglia del chiostro di Sant’Andrea o della basilica stessa vengono accolti dai volontari di Chesterton che offrono materiale illustrativo sul complesso abbaziale, fondato da Guala Bicchieri nel 1219. Segue un momento conviviale all’interno della Sala Capitolare dove, sorbendo una buona tazza di tè inglese e gustando un dolcetto vercellese, i visitatori possono ascoltare storie della Vercelli medievale:
• la missione inglese del cardinale Guala Bicchieri (ecco spiegato perché l’iniziativa si chiama “Il tè del cardinale”);
• la chiesa e il villaggio di Chesterton, enclave vercellese in terra inglese;
• Vercelli hub di prima grandezza lungo la Via Francigena;
• il lungo e misterioso viaggio del Vercelli Book; lo studium locale, che nacque nel 1228, pochi anni dopo l’università di Cambridge;
• Vercelli e i suoi rapporti con l’Inghilterra in epoca medievale, quando la città piemontese competeva con i più prestigiosi centri culturali d’Europa e attirava visitatori da tutto il continente.
Storie che portano indietro nel tempo, storie di intrighi e misteri che sembrano fiction ma sono realtà. A Vercelli, città d’arte e di cultura. A Vercelli, crocevia del pensiero oggi come nel lontano, affascinante, intrigante Medio Evo.
I racconti saranno a cura della professoressa Gianna Baucero, docente ed autrice di pubblicazioni sul Choir of Ely Cathedral, sulla Basilica di Sant’Andrea, su Guala Bicchieri e sul Vercelli Book.

Il tè del cardinale è gratuito e non richiede prenotazione. Si svolge tutte le domeniche pomeriggio, tra le 14,30 e le 17,30, dal 4 marzo al 10 giugno.
I gruppi possono prenotare al 346 8928557 oppure
associazionechesterton@gmail.com
Per info sul web:
chertertonvercelli su FB
www.giannabaucero.it


LE CONFERENZE DI STUDIODIECI
  • 16 febbraio Sileno Salvagnini, vice direttore dell’Accademia di Venezia, "Joan Mirò e l’Italia"
  • 15 marzo Lorella Giudici, storica dell’arte, “Un reticolo di linee e colori: Piet Mondrain e l’ordine perfetto”
  • 19 aprile Rolando Bellini, docente all’Accademia torinese che, drante il suo percorso, ha incontrato di persona Mondrian e Mirò -l”Instabilità programmata in Alexander Calder”
  • 10 maggio Elena Pontiggia, storica dell’arte, parlerà di Mirò, Mondrian, Calder alle radici del moderno.
Gli appuntamenti sono in programma al Salone Dugentesco alle 18.

“MostraRemastered: dall’eccesso alla sottrazione cromatica”. Inaugurazione il 1 marzo alle ore 17.

Dalla lezione di Arca una riflessione sul colore con testo critico di Rolando Bellini.

La mostra sarà visitabile dal 1 marzo al 1 maggio presso StudioDieci Vercelli.
Tra gli artisti Ennio Bertrand, Orietta Brombin, Adriano Campisi, Carla Crosio, Radu Dragomirescu, Roberta Fanti, Roberto Gianinetti, Diego Pasqualin, Fiorenzo Rosso, Claudio Rotta Loria, Ornella Rovera, Valter Luca Signorile e Robert Gligorov artista russo che lavora alle copertine e alle scenografie del famoso cantante Sting.
Il Liceo Artistico di Vercelli assieme a quello di Trino, partecipa anche quest’anno preparando dei piatti da regalare ai relatori con stile Mirò.

CON "BICINCITTA'" PRENDI LA BICI E VISITI VERCELLI!!

A partire dall’ 8 marzo 2012 presso il Polo Espositivo ARCA (al Bookshop e all'Infopoint ATL) è attivo il servizio gratuito di biciclette. Il servizio è attivo tutti i giorni negli orari di apertura della mostra Guggenheim.

Come usufruire del servizio?

Semplicemente presentandosi in ARCA e compilando un modulo, avrete diritto a una tessera, che vi permetterà di prelevare le biciclette, e a un lucchetto. Tessera e lucchetto dovranno essere riconsegnate in ARCA prima della chiusura.

A chi è destinato il servizio?

Il servizio è destinato ai non residenti a Vercelli, ed è gratuito. I residenti, invece, dovranno rivolgersi all’URP del Comune di Vercelli (Piazza del Municipio)

Dove posso trovare le biciclette?

Le postazioni più vicine ad ARCA sono: Piazza Roma - Ferrovia
(stazioni autobus e ferroviaria, università, parco Kennedy, zona monumentale Basilica di S.Andrea e Duomo di S. Eusebio, Salone Dugentesco, Arca espositiva di San Marco, Teatro Civico, chiese, servizi vari, negozi, locali e parcheggi)

Largo Brigata Cagliari – P.zza Paietta
(P.zza Mazzucchelli, C.so Libertà, V.le Garibaldi, centro storico, negozi e parcheggi, Camera di Commercio, banche) Altre postazioni: Ospedale S.Andrea
(C.so Abbiate, servizi vari, negozi e parcheggi) Corso Palestro – P.zza Mazzini
(Municipio, Provincia, mercati, centro storico, Questura, Prefettura,Polizia Stradale, Chiesa di S.Cristoforo, servizi vari e parcheggi) Park Garrone (ingresso e uscita ciclopedonale da Via Gattinara di Zubiena – riconsegna della bicicletta possibile solo entro le ore 21:00)
(Vie Gioberti e Duomo, mercati, Carabinieri, Piazza Cavour e centro storico, Tribunale, chiese e musei, servizi vari e parcheggi)