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ARCA
È sembrata questa la denominazione naturale per indicare un luogo sicuro e protettivo entro il quale accogliere e presentare opere d’arte. Arca ha una forma elementare, è un parallelepipedo di m. 29x7,5, uno sviluppo espositivo lineare di m. 110, una superficie espositiva di m2 374, una superficie di calpestio di m2 192; occupa solo parzialmente la navata centrale della Chiesa; è semplicemente appoggiata al pavimento; non ha punti di contatto né con le colonne né con le pareti; presenta una copertura vetrata che consente la visione delle volte dall’interno dello spazio espositivo; è autoportante sia impiantisticamente sia a livello dei servizi poiché ospita al suo interno tutte le funzioni peculiari di una struttura espositiva.
Questo determina all’interno della Chiesa due differenti spazi, uno circoscritto da Arca, dotato di tutte le tecnologie che garantiscono gli standard internazionali per l’esposizione di opere d’arte e un secondo, più ampio, costituito dalle navate laterali e dall’intera abside, disponibile per eventi collegati alle esposizioni interne o indipendenti da esse; lo spazio esterno si configura anche come spazio laboratorio per gli interventi di restauro degli affreschi.
Tre saranno quindi i fattori di interesse che giocheranno contemporaneamente in San Marco nel corso di una mostra: l’esposizione delle opere internamente ad Arca, gli eventi sviluppati esternamente e, compatibilmente con le condizioni di sicurezza dei visitatori, le attività di restauro degli affreschi le quali, per le volte della navata centrale, potranno avvenire con l’uso parziale di strutture a ponte, mentre per le navate laterali e l’abside saranno possibili con normali ponteggi.
La collocazione di ARCA all’interno di San Marco rappresenta solo un momento transitorio nel percorso del recupero del Monumento, recupero che dovrà avvenire attraverso la riappropriazione delle cappelle laterali, il risanamento del corpo di fabbrica complessivo e il restauro degli affreschi. Quando
tutto questo sarà avvenuto si dovrà scegliere tra tre opzioni: il
mantenimento di Arca, la sua rimozione con la restituzione integrale del
monumento restaurato, il trasferimento delle attività espositive nei
locali del sottosuolo, opzione quest’ultima non incompatibile con la
seconda.
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